E cche ssarieno le vostre protese
Pe ottanta scudi su la mi' penzione?
Che me volete dà, ssor Zalamone,
A rripijjalli a ccinque scudi er mese? —
Ve darò vvintidua bbelli piastroni
Tutti in moneta fina del paese,
Ve va bbeene? Però ttutte le spese
A cconto vostro, com'è ddi raggione. —
Fregheve, sor giudìo, che ggaleotto! —
Mordivoi, vinticinque, e vve do assai. —
Ladro! — Bbe', andiamo, saranno vintootto. —
Tu vvòi pijjamme in gola. — Animo, via,
Eccone trenta tonni; e, bbadanai,
Ce state meglio voi per vita mia.