Skip to content
1582–1626

Si consolava in mirando l'albergo della sua donna

Girolamo Preti

Notturno e solo, a queste mura intorno Vommen'errando, e queste pietre adoro; Ch'a me sembra influir pace e ristoro Questo de la mia dea cielo e soggiorno.

E qual avaro che la notte e 'l giorno S'aggira ove le gemme asconde e l'oro, Tal io, dove si cela il mio tesoro, Vengo, guardo, m'aggiro, e parto e torno.

Entra il pensier dove non entra il passo, Spargo a l'ombre i sospir tra vivo e morto, Ed or abbraccio il muro, or bacio un sasso. Così, quasi nocchier naufrago in porto,

Qui mi ricovro tempestoso e lasso, E qui rimango infra 'l mio pianto absorto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.