Ite in dono a colei, pallide rose,
A cui l'alma donai senza mercede;
E poi che 'l mio penar non cura o crede,
Siate del mio morir nunzie amorose.
Vidi voi d'ostro già tinte e pompose,
D'ostro che 'l labro suo forse vi diede;
Ora il pallor di morte in voi si vede,
Imitatrici del mio duol pietose.
Dite, se pur vi mira e se v'accoglie,
Ch'io son mal vivo e sarò tosto esangue,
Come voi, moribonde, aride foglie.
E se 'l vostro color pallido langue,
Ella ravvivi l'odorate spoglie
Con l'onda o del mio pianto o del mio sangue.