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1582–1626

Priega Dio che il liberi dall'amor terreno

Girolamo Preti

Sommo Sol, ch'a quell'altro errante in cielo, Che dà lume a le stelle, il lume dai; Tu, per soffrir de la cui luce i rai, Si fan con l'ale i Serafini un velo;

Quelle tenebre sgombra, e rompi il gelo, Onde gli occhi coversi e 'l petto armai: Che, poi che gli occhi a duo begli occhi alzai, Ardo a quel lume, e nel tuo foco io gelo.

Questi sospir, che sparge immonda voglia, Sollevi il raggio tuo, che puro accende, E gli accolti sospiri in pianto scioglia. Tal, se da l'onde salse impuro ascende

Vapor, cui purghi il sol, cui nube accoglia, S'alza amaro, e poi dolce in pioggia scende.

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