Sommo Sol, ch'a quell'altro errante in cielo,
Che dà lume a le stelle, il lume dai;
Tu, per soffrir de la cui luce i rai,
Si fan con l'ale i Serafini un velo;
Quelle tenebre sgombra, e rompi il gelo,
Onde gli occhi coversi e 'l petto armai:
Che, poi che gli occhi a duo begli occhi alzai,
Ardo a quel lume, e nel tuo foco io gelo.
Questi sospir, che sparge immonda voglia,
Sollevi il raggio tuo, che puro accende,
E gli accolti sospiri in pianto scioglia.
Tal, se da l'onde salse impuro ascende
Vapor, cui purghi il sol, cui nube accoglia,
S'alza amaro, e poi dolce in pioggia scende.