Skip to content
1582–1626

Nuovo amore

Girolamo Preti

Dal Tebro, ove già fui molt'anni oppresso Da servitù d'amor penosa e dura, Venni a queste sul Ren famose mura, Per non morire a la mia morte appresso.

Ma, spento il primo ardor, d'arder non cesso, Ché 'l tenor di mia stella eterno dura. Né, per loco cangiar, cangio ventura, Né, per fuggire altrui, fuggo me stesso.

Fiamma d'amor più pura e più vivace Rende l'altra men bella e men cocente, Sì com'oscura il sol picciola face. E come suol talora egro languente,

Così quest'alma, or che trafitta giace Da maggior piaga, la minor non sente.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Nuovo amore · Girolamo Preti · Poetry Cove