Ardo lungi dal foco, e tento invano
Fuggir con lento piede Amor, ch'ha l'ale.
Così talor volante acuto strale
Fere chi fugge, e pur l'arco è lontano.
Lasso, e quando dal colpo io m'allontano,
Allor più l'alma impetuoso assale,
Che talor chi fa colpo alto e mortale
Suol percotendo allontanar la mano.
Vo com'augel ch'al piede ha il laccio avvolto,
Che, se la morte o la prigion paventa,
Fugge l'ali battendo, e non è sciolto.
Strigne i nodi mia fuga, e non gli allenta:
E del ciel fulminante emulo è un volto,
Che di lontano ancor le fiamme avventa.