Altri fra turba adulatrice altera,
Servendo altrui, com'in regnar, si vanti,
Ove son d'oro i tetti e d'ostro i manti,
Dove poco s'ottien, molto si spera.
Là sovente ad altrui fastoso impera
Chi non impera a le sue voglie erranti.
Per frodi e per lusinghe ha premi e vanti
Quella d'uomo idolatra, invida schiera.
Io da lungo servir frutto riporto
Di pentimento e, benché tardi, almeno
Son dal giogo servile alfin risorto.
Altrui vissi, a me vivo. Il cor sereno
Non sente al cenno altrui pena o conforto,
E 'l più non bramo, e non pavento il meno.