Amore, il mio tormento e la mia fede,
Con chi guerra mi fa, pace non trova.
Il pianto è vano, e 'l sospirar non giova
Per ottener pietà, non che mercede.
Mostro indarno il mio male a chi nol vede,
E per doglia mi struggo antica e nova;
E s'io discopro amore a chi nol prova,
Come in sé nol conosce, in me nol crede.
Costei d'ira si pasce, io di martire,
Ella d'odio, io di fede; ed è Costante
Ella ne l'esser cruda, io nel morire.
Trionfi ella d'Amore, io trionfante
Esser voglio di Morte: in lei s'ammire
La gloria d'omicida, in me d'amante.