Quanto ha di buon, quanto ha di bello il mondo,
Destrier felice, a te premeva il dorso,
Ond'estinto cadesti in mezzo al corso,
Troppo infermo sostegno a sì gran pondo.
Fortunato cader, morir giocondo,
Mentre chi regge Amor resse il tuo morso.
Volontario il tuo spirto a morte è corso,
Sdegnando a sì bel peso altro secondo.
Sotto un ciel di beltà vago stellante
Cadesti. Ancor sotto a celeste mole
Sudava Alcide e vacillava Atlante.
Or se fra' suoi destrieri il Sol ti vuole,
Ancor quaggiù ti vide il mondo amante
Già portator di chi dà lume al Sole.