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1582–1626

In morte d'un cavallo di bella donna

Girolamo Preti

Quanto ha di buon, quanto ha di bello il mondo, Destrier felice, a te premeva il dorso, Ond'estinto cadesti in mezzo al corso, Troppo infermo sostegno a sì gran pondo.

Fortunato cader, morir giocondo, Mentre chi regge Amor resse il tuo morso. Volontario il tuo spirto a morte è corso, Sdegnando a sì bel peso altro secondo.

Sotto un ciel di beltà vago stellante Cadesti. Ancor sotto a celeste mole Sudava Alcide e vacillava Atlante. Or se fra' suoi destrieri il Sol ti vuole,

Ancor quaggiù ti vide il mondo amante Già portator di chi dà lume al Sole.

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