Fuggi pur cauto il lusinghiero sguardo,
Che diletto promette e sparge foco,
Ch'Amor, con dolce insidioso gioco,
Dal bell'arco d'un ciglio avventa il dardo.
Io fra tema e speranza or gelo or ardo,
Né soccorre al mio mal tempo né loco:
Cantar non giova, il lagrimar val poco,
E, per me stesso cieco, altrui riguardo.
Per te donna talor par che si sfaccia;
Poi sotto acceso sguardo il cor gelato
Ride al tuo pianto, e nel tuo foco agghiaccia.
Seguir donna che fugge è duro stato;
Ma fuggir chi ti segue, ah, non ti spiaccia,
Ché meglio è sciolto cor, ch'amante amato.