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1582–1626

Che il secolo è poco amatore della vertù.

Girolamo Preti

Talor la mente inalzo e là m'affiso, Dove gloria m'invita a' suoi splendori; Seguo l'orme de' pochi e de' migliori, Per andarne dal volgo anch'io diviso.

Ma chi vago è di gloria oggi è deriso, Per l'esempio de' molti e de' peggiori, Perché la cieca età solo a' tesori, Com'al sommo de' beni, ha 'l pensier fiso.

E pur questi, che 'l mondo ha per suo fine, Oro, fasto, tesori, ostro ed impero, Di fortuna son doni, e poi rapine. Ond'io, di cecità disciolto il velo,

Perché non seguo il falso e scorgo il vero, Potrò cangiar, pria che fortuna, il pelo.

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