Mentre la bella mia cruda angioletta
Muove la mano al suon, la lingua al canto,
Attende i cori al varco, e forma intanto
Col plettro e con la voce arco e saetta.
Omicida canora impiaga, alletta:
Par ch'inviti al gioir, ma chiama al pianto.
E vuol d'arciera e di Sirena il vanto,
Che lusinga l'orecchio, e 'l cor saetta.
I' crederei, rapito in dolce oblio,
Sovra i giri del cielo esser assiso
Tra i concerti che fan gli angioli a Dio;
Se non che da' begli occhi arso e conquiso,
Ripensando a le piaghe, al foco mio,
So che non ha tormenti il Paradiso.