Ardo tacito amante, e 'l foco mio
Celar non posso, e palesar pavento;
E vuol quinci il timor, quindi il desio,
Or ch'io taccia, or ch'io dica il mio tormento.
Or uno sguardo, or un sospiro invio,
Muto nunzio del cor, muto lamento;
Ma sdegno turba i be' vostr'occhi, ond'io
Di quello sguardo e del sospir mi pento.
Omai privo di speme, anzi di vita,
Scopro a voi la mia morte, e non l'amore,
E vi cheggio pietà, ma non aita.
Chiede l'alma dolente al crudo core
Solo un sospiro a l'ultima partita.
èpur poco un sospiro a chi si muore.