Penna immortal, che col tuo volo arrivi
Ove d'umana mente occhio non sale,
E, quasi de la gloria alato strale,
L'oblio saetti e le memorie avvivi;
Fonte d'eternità, che mentre scrivi
Spargi d'eterno onor vena immortale,
Da cui traggon gl'ingegni umor vitale,
Come traggono umor dal fonte i rivi;
Per te mia penna umil s'alza dal suolo,
Come l'augel che, per sé tardo e vile,
Già si levò su l'altrui penne a volo.
E, per far ch'ella sembri a te simile,
A te forme e colori e spirti involo,
E de' tuoi spirti sol vive il mio stile.