Aure fresche, aure volanti,
Che per l'aria ite vagando
E vezzose e mormoranti
Tra le fronde ite scherzando,
Mentre a voi dico il mio duolo,
Deh fermate il vostro volo.
Con voi parlo, aure pietose,
Ché costei pietà non sente.
Con voi piango, aure amorose,
Ch'al mio pianto ella è ridente.
Voi, pietose a' miei martiri,
Sospirate a' miei sospiri.
Aure, o voi, volando andate
A colei che m'innamora;
Sospirando a lei spiegate
Il martir ch'entro m'accora,
E con flebili concenti
Imitate i miei lamenti.
Poi con fiati lascivetti
Ventilate il bel crin d'oro,
E sciogliete gli annelletti
Di quel vago aureo tesoro.
Deh sciogliete il laccio aurato,
Per cui muore il cor legato.
Voi con freschi venticelli
Gite intorno a quel bel volto,
E l'ardor degli occhi belli
Sia da voi temprato o tolto,
Onde sien que' raggi ardenti
O men belli o men cocenti.