A l'alpestre d'onor giogo sublime
Muovi immaturo ancor tenero piede,
Ma pronto sì, che 'l mondo omai ti vede
Poggiar su l'erto e superar le cime.
Rara su l'alto calle orma s'imprime,
Ch'altri per via s'arresta, od erra, o riede:
Chi cade audace, o neghittoso siede,
Molti invidia, timor, fortuna opprime.
Ma tu, che vuoi tra' più veloci ir solo,
De la Fama e d'Amor togliendo i vanni,
Giungi l'ali a la mente, ai passi il volo.
A l'età così fai nobili inganni,
E per le vie di Pindo al primo stuolo
Ten vai primo di gloria, ultimo d'anni.