Pittor, quell'empia donna ancor contende
A questi occhi dolenti il suo bel volto,
E quel mi toglie, oimè, che 'l cor m'ha tolto;
E 'l mio Sol non m'appare e pur m'incende.
Ma veggio almen di lui, ch'altrove splende,
Ne' tuoi colori il bel sembiante accolto;
Il miro, il bacio ancor, quasi l'ascolto,
E, s'ella il toglie, il tuo pennello il rende.
Scrivo anch'io ciò che detta ingegno ed arte,
Per veder l'idol nostro al ver simile
Ritratto e ne le tele e ne le carte.
Ma cede al tuo pennel la penna umile:
Ch'io 'l vagheggio e 'l contemplo a parte a parte
Più bel nel tuo color che nel mio stile.