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1524–1557

57

Girolamo Parabosco

Voi così bella sete, che crede il mondo et io che siate qui, sotto terrena scorza, il più bell'angel che creasse Iddio.

Io che d'ogni altro più sento la forza di quel bel viso e di quei santi rai, dico che non fia mai che di voi non sia sempre il pensier mio,

o vivo, o morto, o lieto, o in stato rio. E tale ancora essere dovete voi, acciò che sian fra noi, con pace eterna, unite in questa etate,

quanta ha bellezza il mondo e fedeltate.

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57 · Girolamo Parabosco · Poetry Cove