Niuna sconsolata
da dolersi ha quant'io,
che invan sospiro lassa innamorata.
Ben mi fu detto, ahimé, ch'era costui
più d'altro ingrato e rio,
ma fu sì dolce il suo sguardo gentile,
che, non credendo altrui,
ahi, quanto sciocca fui,
in preda me gli diedi ond'io ne moro.
Né per lo morir ei cangia stile,
né cangiarà, se pria non si dissolve
lo spirto in aria e 'l corpo in poca polve.