Giust'era la mercè del mio servire,
se nel stringer di voi, dolce mia dea
la delicata mano,
fuor mi faceva Amor di vita uscire.
Tirato da ineffabile dolcezza,
con estrema vaghezza
d'abbandonar la salma,
ben se ne venne l'alma,
più che di volo, in loco
ove ogni indugio poco
era per ritenerla entro le membra.
Ma voi (né mi rimembra
senza dolor) pian piano
traesti a voi la man che m'occidea.
Perché non mi lasciar la mia sorte
provar sì dolce morte?