Occhi, faci d'amor accese e belle,
per quel santo splendore
con cui di tanto e più vincete il sole
di quanto ei fa le stelle,
udite queste mie calde parole.
Se vi è questa alma in questa spoglia cara,
soccorrete di voi più spesso il core,
che tanti e tai tormenti
provo per non vedervi a tutte l'ore,
che più ch'assenzio è la mia vita amara.
Ma se pur sete usati
alimento pigliar de l'altrui morte,
non vi mostrate mai,
cne finendo i miei guai,
di ciò lasciarò voi paghi e contenti;
e fra spirti d'Amor fatti beati
cantando andrò, se vuol mia dolce sorte
ch'io mora, a nutrir voi luci divine,
o di mia vita aventuroso fine.