So ben che voi non sete,
Donna gentil, sì di pietà rubella,
che non desti rimedio al dolor mio
s'aperto dimandar ve l'osass'io.
Poi che l'empia mia stella
mi toglie inanzi a voi voci e parole,
deh, mio vivo sole,
voi, voi, che in mano avete
mio viver e morire,
pensate ben quel che non s'osa dire,
che saperete poi
quel ch'io vorrei da voi.