S'io vi domando aita
del mio martir, de l'alta pena mia,
voi dite non saper qual ei si sia.
E s'io narrar lo voglio,
ve ne sdegnate in guisa
che se le labbra non chiudessi allora,
spinta dal vostro orgoglio,
tosto dal corpo usciria l'alma fuora.
Com'avrò la mercè del mio servire,
o sanarò la piaga del mio core,
se voi in tutto da pietà divisa
dite che non sapete il mio dolore?
E s'io 'l vi vorrò dire
mi converrà morire?