Se sforzato da voi
vi dico il mio dolore,
perché, crudel, ve n'adirate poi?
Di questo, lasso, ebb'io sempre timore,
onde gran tempo in me celata tenni
quanta per amar voi doglia sostenni.
Et ingannando me stesso
a quel ch'io vedea espresso,
chiudendo gli occhi, vissimi con spene
che udendo un giorno voi la pena mia,
mi vi rendeste pia.
Or che le luci vostre alme e serene
mi nascondete a torto et in tutto fuore
mi traete di speranza,
provo tormento sopra umana usanza.
Ahi, per mercè del mio lungo servire,
insegnatemi almen, cruda, a morire.