Alma, perché ti lassi
dal sfrenato desio
guidar sì spesso innanzi al nostro sole,
dal quale partendo poi,
lasso, il grave martir raddoppia in noi?
Misero, affretta i passi,
né poner in oblio,
che i suoi begli occhi e l'alte sue parole
dolce piacere a noi rendon più assai
che l'amaro non è de' nostri guai.
D'accordo noi saremmo
allor che potrai fare
che quanto è il nostro mal, sì lungo sia
quel piacer che da lei talor avemmo.
Indarno pensi e credi
se speri che si dia
qua giuso il paradiso
che il paradiso avria
chi ognor mirar potesse il suo bel viso.
Adunque meglio fora
lasciar che il tempo intepidisse il foco,
che ne sface e distilla a poco a poco,
che raccenderlo più per sopportare
un anno di tormento,
inaspettando un'ora
di goder poi così breve contento.
Ah, sciocco, non t'avedi
che un sol momento di sì dolce bene
non pagan mille affanni e mille pene?