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1524–1557

27

Girolamo Parabosco

Alma, perché ti lassi dal sfrenato desio guidar sì spesso innanzi al nostro sole, dal quale partendo poi,

lasso, il grave martir raddoppia in noi? Misero, affretta i passi, né poner in oblio, che i suoi begli occhi e l'alte sue parole

dolce piacere a noi rendon più assai che l'amaro non è de' nostri guai. D'accordo noi saremmo allor che potrai fare

che quanto è il nostro mal, sì lungo sia quel piacer che da lei talor avemmo. Indarno pensi e credi se speri che si dia

qua giuso il paradiso che il paradiso avria chi ognor mirar potesse il suo bel viso. Adunque meglio fora

lasciar che il tempo intepidisse il foco, che ne sface e distilla a poco a poco, che raccenderlo più per sopportare un anno di tormento,

inaspettando un'ora di goder poi così breve contento. Ah, sciocco, non t'avedi che un sol momento di sì dolce bene

non pagan mille affanni e mille pene?

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27 · Girolamo Parabosco · Poetry Cove