Sì ch'io l'ho detto, dissi e dirò sempre
che non si truova, Ippolita, fra noi
donna che di beltà s'aguaglia a voi.
Non son tutti d'or fino i bei capegli,
d'avorio il fronte e d'ebano le ciglia,
di perle i denti e i labbri de rubini?
Di natura l'estrema maraviglia
non son le guance poi?
Occhi più che divini,
occhi, voi sete quegli
che vivere e morire
fate ciascuno in disusate tempre.
Dunque, ben posso dire,
et a ragion l'ho detto e dirò sempre,
che non si trova, Ippolita, fra noi
donna che di beltà s'aguaglia a voi.