Se già con pronte voglie e dolce affetto
le vaghe rime e l'amoroso canto
pieno di van desio, di doglia e pianto,
udiste, onde infiammato aveste il petto,
ora, che 'l divin raggio altro soggetto
di più fecondo amor, celeste e santo,
per quelle istesse note ornando, ha spanto,
che sollevar può al ciel ogni intelletto,
ben credo, alme gentili, che più grato
vi fia 'l soave e casto mio concento,
s'error gli interni sensi non vi adombra.
Onde, perché non può l'umano stato
giamai senza piacer esser contento,
pigliate il ver diletto e non più l'ombra.