Qui dove al mezzo io son del stato mio,
or mesto, or lieto, or tristo, ora contento,
or in bonaccia, or in tempesta e vento,
in tempo ora seren, or fosco e rio,
non son securo, e vovi dir perch'io,
più assai che non soleva, ora pavento
l'ira del ciel, perché veggio esser spento
quasi ogni lume al mondo e buon desio.
Più non s'apprezza quella antica reggia
de l'umiltà, che fa l'alma esser pura,
e i celesti sdegni pone in bando.
Superba ambizion or signoreggia
in ogni parte sì, che gran paura
ha ciascun saggio, tanto error guardando.