La donna che nel cielo il vanto porta
fra gli beati, di pietà e amore
talor m'appar, e io per farle onore
con fronte la saluto umile e smorta.
L'aspetto di Reina tanto accorta
è tale, che cangiar mi fa colore,
quantunque io sappia in lei non sia furore
e che mai sua clemenzia non fia morta.
Talvolta mi riscossi a lei parlando,
ma poi per mia impotenza non soffersi
il puro e bel splendor d'i sguardi suoi.
Pur negli affanni e casi miei diversi
trovo trastullo, di lei ripensando,
perché tanto dolor non sento poi.