Poi che più volte abbiam provato
come 'l nostro sperar torna fallace
dietro a quel sommo ben che mai non spiace,
leviam il core a più felice stato.
Questa vita terrena è quasi un prato
dove 'l serpe tra' fiori e l'erba giace,
e s'alcuna sua vista a gli occhi piace,
è per lasciar più l'animo invescato.
Noi dunque, se cerchiamo aver la mente
anzi l'estremo dì, queta giamai,
seguiamo i pochi e non la volgare gente.
O miser uomo, vedi come vai
sempre a la morte, sveglia il cor sovente,
ch'al ciel per ozio non s'arriva mai.