Piangete, alme salvate da l'Amore
che dal ciel venne in questo umil paese,
poi ch'egli è morto in croce, e tutto intese
in farvi a la celeste patria onore.
Io per me prego il mio acerbo dolore,
non sian da lui le lagrime contese,
e mi sia di sospir tanto cortese,
quanto bisogna a disfogare il core.
Piangan le rime ancor, piangendo i versi,
perch'espirando in alto, a capo chino,
il Signor nostro s'è da noi partito.
Egli da' cittadini suoi perversi
fitto nel legno su 'l monte vicino,
per nostro amor a tai tormenti è gito.