Sì tosto come avien che l'arco scocchi,
buon sagittario di lontan discerne
qual colpo è da sprezzare e qual d'averne
fede, ch'al destinato segno tocchi,
così, quando la mente gira gli occhi
a mirar di Iesu le pene interne,
discerno che 'l liquor de l'acque eterne
convien ch'al sitibondo cor trabocchi.
E l'arra veggio aver del ciel allora,
quando l'amor a contemplar mi mena
Dio posto in croce, e vuol che per lui mora.
Ma prego esso, Signor, perché m'affrena
pur spesso il senso e mi fa tardo ancora
a seguir lui, che levi questa pena.