L'amor che con fallacie lusingando
l'alme conduce a la prigione antica,
al giogo de la carne mia nemica
soggetto, già del ciel mi pose in bando.
Di ciò non me n'avidi, se non quando
fatto fui servo; e or con gran fatica
(chi 'l crederà, perché giurando il dica?)
in libertà ritorno sospirando.
Onde poi che, qual pregionero afflitto,
le mie catene al sacro altare i' porto,
e te, o pio Iesu, nel cor ho scritto,
fa', prego, ch'ora d'animo più accorto
de' tuoi vestigi io pigli il calle dritto,
e sia constante finché sarò morto.