Io son già stanco di pensar, sì come
nel mondo i spirti miei stanchi non sono,
e come i van desir non abbandono,
per fuggir de' sospir sì grave some.
Scerno che bianche omai vengon le chiome,
n'ancor di ben oprar meco ragiono,
e odo pur ognior l'interno suono,
ch'a Dio nel cor mi chiama in propio nome.
O, dunque, piedi miei, fiaccati e lassi
in seguir l'orme umane in ogni parte,
volgete a Cristo almen gli estremi passi.
Voi, occhi, andate a le divine carte,
che mi ponno illustrar: e s'io fallassi,
saria diffetto propio, e non de l'arte.