Dal mare d'Adria verso l'alta riva
dove Borea dal Tauro rompe l'onde,
contemplai l'arbor de la bella fronde,
di cui convien ch'in tante carte scriva.
Amor, che dentro a l'anima bolliva
per rimembranza de le chiome bionde
e bianche membra dove Dio s'asconde
e per noi sparge sangue e acqua viva,
mi spinse là sovra un de' duri colli,
dov'era affisso il mio Signor gentile,
e dissi a me (perch'altro spron non volli):
forza è che di tua vita cangi stile,
veggendo in croce quelle membra molli,
aperte come fior di mezzo aprile.