Padre del ciel, dopo i perduti giorni,
dopo le notti vaneggiando spese,
per quel amor che 'l tuo figliuol accese
a patir morte e aprirne i cieli adorni,
piacciati omai col tuo lume ch'io torni
ad altro studio e a più belle imprese,
sì ch'avendo le reti indarno tese
il maligno avversario se ne scorni.
Volgemi or, prego, anzi ch'a l'ultimo anno
venga mia vita, al tuo soave giogo,
tal che soggiaccia al spirto il cor feroce.
Miserere del mio doglioso affanno,
reduci i pensier vaghi a miglior loco,
ramenta lor come oggi fosti in croce.