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1480–1547

46 (RVF 60)

Girolamo Malipiero

Arbor gentil, che forte amai molt'anni e amando già mai non ebbi a sdegno, a te drizzo il pensier, movo l'ingegno, e sfogo a l'ombra tua miei gravi affanni.

Contemplo in te quel che gli occulti inganni scoperse del nemico, o sacro legno. Tu ne sei posto per vessillo e segno, per cui schifar possiam gli eterni danni.

Però lo spirto mio ver te sospira, e brama caminar per strade nove de l'orme tue là dove error si perde. E perch'in te sol Dio, no 'l falso Giove,

tinge con la pietà suoi moti d'ira, fa' che 'l vigor tuo sempre in noi sia verde.

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