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1480–1547

38 (RVF 46)

Girolamo Malipiero

Nel prato i fior vermigli, i persi, e i bianchi a l'ascender del sol divengon secchi, così nel mondo come acuti stecchi, si fanno i piacer molli a' nostri fianchi.

Tosto i dì miei fien lagrimosi e manchi, che rade volte avien che l'uomo invecchi. Ond'io riporto a più felici specchi gli occhi, ch'in vagheggiar il mondo ho stanchi.

Le piaghe io specchierò del Signor mio, ch'a guisa d'uno agnel morendo tacque, per ritirar a sé l'uman desio. Venite da' mei lumi fonti d'acque,

acciò sia da Iesu posto in oblio ogni mio error, per cui suo sdegno nacque.

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