Di tempo in tempo mi si fa più dura
questa vita mortal con breve riso,
ove 'l seren suo viso
tosto fortuna cangia in faccia oscura.
Non veggio mai qui alcun senza sospiri,
che nascon di dolore.
E pur s'alcun di fuore
par lieto, dentro amara tien la vita:
che spesso l'uomo ride (se ben miri)
per acquetar il core,
che senza vero amore
s'attrista, onde conforto a dargli aita
non trova in cosa alcuna ch'è finita.
Perciò infinito ben lo spirto mio
cercando al suo desio,
acquetarsi qui mai non s'assecura.