Deh, porgi mano a l'affannato ingegno,
o Re del cielo, e drizza il mio stil frale
per dir di quella dea fatta immortale
imperadrice del celeste regno.
Dammi, Signor, che 'l mio dir giunga al segno
de le sue lode, ove per sé non sale,
se vertù, se beltà non ebbe eguale
il mondo, che d'aver lei non fu degno.
Ma perché in tanto mar noi non possiamo
trovar il fondo, udir di ciò sia onesto
gli angeli, che di luce non son privi.
Pianta non fu, né fia, svelta da Adamo
par a Maria dopo il suo figlio, e questo
dicono basti: e tu tremando scrivi.