Dolci durezze e placide repulse
ti fe', o Maria, il fonte di pietate,
quando non consentì a l'infiammate
tue voglie e a tue preghiere non insulse.
Quel chiaro e bel splendor, che in te refulse,
oh come allor perdeo la sua beltate,
quando per adempir la voluntate
del Padre, il figlio tuo da te s'avulse.
Come in quel punto (a noi certo felice,
a te crudel) era tua mente ardita
di gir a la ria guerra, ma non lice.
Pur consentisti che per noi la vita
andasse a morte, che fu la radice
di mia salute, ch'altramente era ita.