Tennemi il mondo in sé gran tempo ardendo
di van desiri e pien di falsa speme.
Or, tutti i miei pensier raccolti insieme
da lui mi svello con sospir piangendo.
Omai son stanco, e mia vita riprendo
di tanto error, che di virtute il seme
ha quasi spento, e le mie parti estreme
a te, Dio sommo, umilemente rendo.
Dogliomi aver in vano spesi gli anni,
che spender si deveano in miglior uso
in cercar pace ed in fuggire affanni.
Signor, che in questo carcer m'hai rinchiuso,
tramene salvo dagli eterni danni,
ch'io conosco 'l mio fallo e non lo scuso.