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1480–1547

309 (RVF 361)

Girolamo Malipiero

Dicemi spesso il mio fidato speglio l'imago de la morte, che la scorza cangiar fa a ciaschedun, tanta è sua forza, e quando vuol, fanciullo ancide e veglio.

Sie ognior tu apparecchiato pel tuo meglio, che tosto al fin t'adduce il tempo e sforza: subito allor, com'acqua il foco amorza, d'un lungo e grave sonno, mi risveglio.

E veggio ben che 'l nostro viver vola, e ch'esser non si pò più d'una volta. Però spesso a me dico tal parola: così dei viver, che quando fia sciolta

l'alma dal corpo, non s'attrovi sola, ma con virtude, per cui al ciel sia tolta.

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