Non può far morte il buono spirto amaro,
anzi 'l buon spirto dolce può far morte,
per tanto al mio morir non altre scorte
che Cristo i' voglio, ond'ogni bene imparo.
E perché del suo sangue non fu avaro,
quando egli aperse le celesti porte,
col suo languir par che mi riconforte:
però vien, morte, il tuo venir m'è caro,
e non tardar, ch'egli è ben tempo omai,
poi che di ver contento pur un punto
non si ritrova in questa fragil vita.
E tu, Signor, il qual tua grazia mai
non nieghi a l'uom, quand'al suo fine è giunto,
or vieni a mia giornata ormai fornita.