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1480–1547

307 (RVF 357)

Girolamo Malipiero

Ogni giorno mi par più di mill'anni ch'io segua Cristo, fido e caro duce, il cui raggio dopo lui mi conduce per dritto calle a stato senza affanni.

E non mi posson ritener gli inganni del mondo, ch'il conosco, e tanta luce dentr'al mio core infin dal ciel traluce, che incomincio a contar il tempo e i danni.

Né minaccie temer debbo di morte, ché 'l Re sofferse con più grave pena ch'ebbe mai uomo alcun constante e forte. In lui 'l tormento entrò per ogni vena,

per far via più felice nostra sorte, e non turbò la sua mente serena.

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