Ripensando a quel ch'oggi il mondo onora,
persona ben vestita, aurata testa,
e ne l'andar ipocrisia modesta,
di doglia l'alma mia molto s'accora.
E oltra ciò, che la virtude ancora
sia senza pregio, e a biasmar l'onesta
bontà si veggia la malizia presta,
m'attristo, ciò pensando ver l'aurora.
Sprezzate son le menti caste e pie,
e chi di vizio è norma e altrui nota
ven essaltato per più torte vie,
onde 'l duol par ch'a morte mi percota;
e per disacerbar le pene mie,
di pianto intingo l'una e l'altra gota.