Skip to content
1480–1547

298 (RVF 342)

Girolamo Malipiero

Del cibo, onde 'l Signor mio sempre abonda di grazia in noi, domentre io mi nudrisco, di dolor tremo e tutto impallidisco, pensando a la sua piaga aspra e profonda.

E perch'egli, per tor via la seconda morte, morio per me, tutto languisco, che ciò non penso e offender quello ardisco ch'a mio riposo mi s'ha fatto sponda.

Misero, perché tanto desiai piacer al mondo, ch'altro non m'apporta che rei pensier e dolorosi guai? Ricorro dunque a te, ché si sconforta

che ti fugge, Iesu; m'aggrava assai il mal: ma tua pietà non fu mai morta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
298 (RVF 342) · Girolamo Malipiero · Poetry Cove