Lasciato omai è senza luce il mondo,
oscuro e freddo e contra il vizio inerme,
in tanto vieta a nostre menti inferme
i divin raggi de' peccati il pondo.
La fede è in bando e l'onestate al fondo:
dogliomi assai, né sol ho da dolerme,
poi che già svelto è di virtute il germe,
che l'uomo appresso Dio facea il secondo.
L'aria e la terra e 'l mar pianger devrebbe
lo stuolo uman senza giustizia, quasi
senza fior prato o senza gemma anello.
Grave è 'l mio stato ancor, ch'un tempo m'ebbe
di virtù acconcio, a pianger poi rimasi,
da ch'io perdei ornato così bello.