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1480–1547

287 (RVF 333)

Girolamo Malipiero

Ite, rime dolenti, al duro sasso che 'l pietoso Signor in terra asconde, a cui per umiltà sol si risponde, perch'è sepolto in loco umile e basso.

Ite, e piangete il viver mio, già lasso del navigar per queste orribil onde, ove senza le luci sue gioconde veggio precipitoso ogni mio passo.

Ite, che la pietà non fu mai morta appresso Dio vivente ed immortale; però impetrate ch'io 'l conosca ed ame. Piacciali al mio passar far l'alma accorta

sì ch'ella (benché 'l merto sia ineguale) in lui lo speri, lo desidri e chiame.

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