L'aura e l'odore e il rifrigerio e l'ombra
de l'alma croce e sua vista fiorita,
lume e riposo di mia stanca vita,
tutti i folli pensier dal cor mi sgombra.
Onde s'ancor talvolta, com'adombra
la notte i bei color, poi ch'è sparita
la luce, non chiedendo al ciel aita,
il reo Satan di tenebre m'ingombra,
ricorro al santo legno, ed egli il sonno
tristo da me discaccia, e fra gli eletti
spirti, nel suo fattor la mente interna.
E certo contra noi far nulla ponno
quegli ribelli e perfidi intelletti,
se de la croce fia memoria eterna.